<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>VivoFerrara -  il blog collettivo della società civile ferrarese &#187; Cultura</title>
	<atom:link href="http://www.vivoferrara.com/category/cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.vivoferrara.com</link>
	<description>il blog collettivo della società civile ferrarese</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 19:11:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Arch&#8217;è apre la Porta degli Angeli ogni lunedì</title>
		<link>http://www.vivoferrara.com/2012/01/arche-apre-la-porta-degli-angeli-ogni-lunedi/</link>
		<comments>http://www.vivoferrara.com/2012/01/arche-apre-la-porta-degli-angeli-ogni-lunedi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VivoFerrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Angeli]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamento]]></category>
		<category><![CDATA[Arch]]></category>
		<category><![CDATA[Arch'�]]></category>
		<category><![CDATA[casa del boia]]></category>
		<category><![CDATA[che]]></category>
		<category><![CDATA[degli]]></category>
		<category><![CDATA[Este]]></category>
		<category><![CDATA[porta]]></category>
		<category><![CDATA[Rta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoferrara.com/?p=1752</guid>
		<description><![CDATA[Appuntamento fisso settimanale per visitare la Porta degli Angeli detta  &#8216;casa del boia&#8217; A partire da oggi, lunedì 16 gennaio, ogni lunedì dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 (orario invernale), l’associazione Arch’é, in collaborazione con la Rta Progetto Porta degli Angeli e la Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara, propone l’apertura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento fisso settimanale per visitare la Porta degli Angeli detta  &#8216;casa del boia&#8217;</p>
<p><strong>A partire da oggi, lunedì 16 gennaio, ogni lunedì dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30</strong> (orario invernale), l’associazione Arch’é, in collaborazione con la Rta Progetto Porta degli Angeli e la Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara, propone l’apertura al pubblico dello storico monumento ferrarese, impropriamente conosciuto come “casa del boia”.</p>
<p>Per l’occasione saranno aperti entrambi gli accessi: da Rampari di Belfiore 1, in fondo a corso Erco-le I d’Este, e da viale Bruno Zevi, nel sottomura.</p>
<p>È una proposta alla città e ai visitatori che vengono da fuori, proprio nella giornata di chiusura della maggior parte dei musei e luoghi storici, per meglio comprendere il valore storico-archeologico del monumento in se stesso, anche nel momento in cui si fa “contenitore” di esposi-zioni d’arte, eventi, incontri.</p>
<p><strong>La Porta degli Angeli ha preso il nome dall’antico toponimo quattrocentesco di c.so Ercole I d’Este</strong> (via degli Angeli, appunto). Nata come torre d’avvistamento al centro delle mura rossettiane, nel 1506 la Porta viene citata dallo storico Zerbinati a proposito dell’esposizione dei corpi squartati di tre traditori: “le teste loro sono poste sopra la Torre della Ragione in cima di tre lanze, e li quarti alle porte di San Giovanni Battista, degli Angeli et di San Benedetto”.</p>
<p>Alla metà del ’500, con l’aggiunta della casetta del corpo di guardia, che ingloba parte del cammi-namento di ronda delle mura, la torre assunse le caratteristiche di un vero e proprio caposaldo armato. Era collegata al rivellino, su cui erano posizionate le artiglierie pesanti di Alfonso I, da un ponte di legno gettato sul vallo allagato e, nei periodi di pace, aveva la funzione di porta di rappresentanza della città.</p>
<p>La tradizione vuole che dalla Porta degli Angeli sia uscito Cesare d’Este, l’ultimo duca di Ferrara, quando, nel 1598, la città fu devoluta allo Stato Pontificio e che immediatamente dopo, in ricordo dell’evento, i fornici siano stati tamponati. Si tratta solo di una leggenda, dato che sappiamo che nel XVIII secolo l’edificio aveva funzione di dogana.<br />
Col progetto Friet-Mura-Parco, negli anni ’80 è stato recuperato l’aspetto cinquecentesco del monumento e ripristinato l’accesso alla sommità della torre, da cui lo sguardo spazia a 360° sulla città, le mura degli Angeli e il Parco Urbano “G. Bassani”.</p>
<p><strong>Per meglio conoscere la Porta degli Angeli, l’unica porta della città visitabile anche nel suo interno</strong>, due sono i percorsi di visita consigliati da Arch’é: il primo parte dalla corte e, attraverso il fornice secondario e il ponte di ferro, giunge al rivellino esterno, per poi scendere nel sottomura; il secondo prende il via dal corpo originario della struttura militare, scende alla casetta del corpo di guardia, con resti del camminamento di ronda, e si conclude alla sommità della torre.</p>
<p>Per offrire un’opportunità in più ai fruitori, a partire dal mese di febbraio saranno organizzate iniziative specifiche, come letture, presentazioni, incontri a tema, che arricchiranno la proposta culturale del lunedì alla Porta degli Angeli e in generale a Ferrara.<br />
L’ingresso è gratuito, è gradita un’offerta libera a sostegno delle iniziative. Per gruppi e visite guidate è gradita la prenotazione.</p>
<p>Per informazioni: Arch’è Ass, Cult. N. Alfieri, tel. <a href="tel:3311055853">3311055853</a> – mail : <a href="mailto:arche.ferrara@gmail.com">arche.ferrara@gmail.com</a> –<br />
<a href="https://sites.google.com/site/archeferrara/porta-degli-angeli-rta" target="_blank">https://sites.google.com/site/<wbr>archeferrara/porta-degli-</wbr><wbr>angeli-rta</wbr></a><br />
<a href="http://www.portadegliangeli.org/index.php?id=5" target="_blank">http://www.portadegliangeli.<wbr>org/index.php?id=5</wbr></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoferrara.com/2012/01/arche-apre-la-porta-degli-angeli-ogni-lunedi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In mostra gli arazzi delle Storie di San Giorgio e di San Maurelio</title>
		<link>http://www.vivoferrara.com/2010/03/in-mostra-gli-arazzi-delle-storie-di-san-giorgio-e-di-san-maurelio/</link>
		<comments>http://www.vivoferrara.com/2010/03/in-mostra-gli-arazzi-delle-storie-di-san-giorgio-e-di-san-maurelio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 10:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VivoFerrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoferrara.com/?p=202</guid>
		<description><![CDATA[Rappresentano l’unico ciclo della fiorente arazzeria estense del Cinquecento integralmente giunto sino a noi. Gli otto arazzi raffiguranti le ‘Storie di San Giorgio e di San Maurelio’ saranno i protagonisti dell’incontro in programma giovedì 25 marzo, alle 17, nel Salone d’onore di Palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo 5) a prosecuzione del ciclo di conferenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rappresentano l’unico ciclo della fiorente arazzeria estense del  Cinquecento integralmente giunto sino a noi. Gli otto arazzi  raffiguranti le ‘Storie di San Giorgio e di San Maurelio’ saranno i  protagonisti dell’incontro in programma giovedì 25 marzo, alle 17, nel   Salone d’onore di Palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo 5) a  prosecuzione del ciclo di conferenze organizzate dal museo della  Cattedrale in occasione dell’ultimazione del nuovo catalogo generale  delle opere.<br />
Dopo la presentazione del volume e le conferenze di Guido Tigler e di  Fabrizio Lollini, toccherà ora a Berenice Giovannucci Vigi, storica  dell’arte, specialista di scultura e pittura estense del  Cinque-Settecento, nonché profonda conoscitrice della storia del museo  della Cattedrale, esporre gli esiti delle sue ricerche attorno agli  arazzi realizzati da Giovanni Karcher, il tessitore fiammingo chiamato  insieme al fratello a lavorare alla corte di Alfonso I, Ippolito I e  Ercole II d’Este. La serie degli otto arazzi fu ideata tra il 1551 ed il  1553 da Camillo Filippi e da Garofalo,<br />
Il catalogo, curato dalla stessa Berenice Giovannucci Vigi e Giovanni  Sassu e pubblicato da Edisai, è stato realizzato grazie al determinante  contributo del Capitolo della Cattedrale e della Fondazione Cassa di  Risparmio di Ferrara. Il ciclo di conferenze si chiuderà giovedì 1  aprile con Giovanni Sassu, curatore del Museo, che si occuperà delle  ante d’organo di Cosmè Tura.</p>
<p>Gli incontri sono aperti liberamente a tutti gli interessati.</p>
<p><a href="http://www.cronacacomune.fe.it/+http://www.cronacacomune.it/index.phtml?id=9085" target="_blank"><strong>Clicca qui per saperne di più sul ciclo di  conferenze</strong></a></p>
<p>Consulta il depliant della rassegna dedicata al <a title="museo  cattedrale.pdf" href="http://www.cronacacomune.fe.it/lib/d.php?c=iQX35" target="_blank">museo cattedrale.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoferrara.com/2010/03/in-mostra-gli-arazzi-delle-storie-di-san-giorgio-e-di-san-maurelio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ferrara, anche Emergency aderisce con convinzione alla mobilitazione dei migranti organizzata per il 1° marzo 2010</title>
		<link>http://www.vivoferrara.com/2010/03/ferrara-anche-emergency-aderisce-con-convinzione-alla-mobilitazione-dei-migranti-organizzata-per-il-1%c2%b0-marzo-2010/</link>
		<comments>http://www.vivoferrara.com/2010/03/ferrara-anche-emergency-aderisce-con-convinzione-alla-mobilitazione-dei-migranti-organizzata-per-il-1%c2%b0-marzo-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 12:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VivoFerrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoferrara.com/?p=94</guid>
		<description><![CDATA[Diritto di voto, diritto di cittadinanza e, di conseguenza, stop alle discriminazioni. Sono le rivendicazioni che gli immigrati porteranno all’attenzione della piazza anche a Ferrara, con una manifestazione che, a partire dalle ore 18 di lunedì primo marzo, muoverà da piazza Trento Trieste per dirigersi in corteo nelle strade del centro per far sentire la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diritto di voto, diritto di cittadinanza e, di conseguenza, stop alle discriminazioni. Sono le rivendicazioni che gli immigrati porteranno all’attenzione della piazza anche a Ferrara, con una manifestazione che, a partire dalle ore 18 di lunedì primo marzo, muoverà da piazza Trento Trieste per dirigersi in corteo nelle strade del centro per far sentire la voce degli stranieri presenti sul nostro territorio sotto lo slogan “Vivo qui, lavoro qui, difendo i miei diritti”.</p>
<p><strong>Emergency aderisce con convinzione alla mobilitazione dei migranti organizzata per il 1° marzo 2010. Consapevoli che loro, i migranti, difficilmente potranno partecipare: proprio perché i più deboli, i più ricattabili. Per questo motivo riteniamo importante la partecipazione di quanti possono (ancora?) godere di questo diritto.<br />
</strong></p>
<p>La giornata di protesta è organizzata dal Coordinamento immigrati che raggruppa diverse associazioni: Associazione Cittadini del Mondo,  Associazione Adid di Copparo,  Associazione Mondo di Cento, Portoamico di Portomaggiore, Associazione Immigrati di Sant’Agostino, Hermanos Latinos, Associazione Sunflowers, Cgil Ferrara-Ufficio Migranti, Arci Ferrara, Coop. Camelot, Centro Donna e Giustizia, Udi, Centro Amiche e Amici della Non Violenza, Emergency, Rete Lilliput, Caritas, Associazione Viale K, Associazione Nadya, Associazione Sav, Coop. Casona.</p>
<p><strong>Vi invitiamo ad aderire numerosi.</strong></p>
<p>Gruppo Emergency Ferrara</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoferrara.com/2010/03/ferrara-anche-emergency-aderisce-con-convinzione-alla-mobilitazione-dei-migranti-organizzata-per-il-1%c2%b0-marzo-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Partono i laboratori Sapere&amp;Fare dedicati ai giovani</title>
		<link>http://www.vivoferrara.com/2010/02/partono-i-laboratori-saperefare-dedicati-ai-giovani/</link>
		<comments>http://www.vivoferrara.com/2010/02/partono-i-laboratori-saperefare-dedicati-ai-giovani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 23:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VivoFerrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Secondo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoferrara.com/?p=74</guid>
		<description><![CDATA[Prende il via la terza edizione dei laboratori di “Sapere&#38;Fare”, curata da giovani professionisti che metteranno al servizio dei partecipanti il proprio talento e la propria esperienza. Le iscrizioni sono già aperte e i corsi partiranno mercoledì 3 e giovedì 4 marzo. In programma i corsi di Linux e Grafica Web che sono suddivisi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prende il via la terza edizione dei laboratori di “Sapere&amp;Fare”, curata da giovani professionisti che metteranno al servizio dei partecipanti il proprio talento e la propria esperienza. Le iscrizioni sono già aperte e i corsi partiranno mercoledì 3 e giovedì 4 marzo.<br />
In programma i corsi di Linux e Grafica Web che sono suddivisi in due moduli, uno base e l’altro avanzato. Ogni corso è costituito da 8 incontri: 4 per il modulo base e, a seguire, 4 per quello avanzato, che si terranno presso “Apollo Zero”, sede dell’associazione Malamente, in Via Carlo Mayr 69. La sede è inoltre dotata di rete internet wi-fi, ed è possibile partecipare alle lezioni con il proprio portatile. Il corso base e avanzato di Linux avrà luogo ogni giovedì dal 4 marzo dalle 17 alle 20. Il corso di Grafica Web, invece, si terrà il mercoledì a partire dal 3 Marzo, dalle 17 alle 20. Il numero massimo di iscritti è di 15 persone per ogni modulo.<br />
La quota di partecipazione è di 30 Euro a modulo, ridotti a 20 Euro per tutti i titolari di CartaGiovani. Per partecipare a tutti e 4 i moduli la quota di partecipazione è di 60 Euro, mentre per i titolari di CartaGiovani saranno ridotti a 40 Euro.<br />
CARTAGIOVANI è completamente gratuita, ed è possibile richiederla sia nella sede di InformaGiovani (P.zza Municipio, 23) sia negli uffici del Servizio Giovani (V.le Alfonso D’Este, 17). Sul sito internet di Occhiaperti potrete trovare tutte le informazioni riguardanti i singoli moduli:<br />
<a href="http://www.occhiaperti.net/index.phtml?id=6848" target="_blank">http://www.occhiaperti.net/index.phtml?id=6848</a></p>
<p>Per informazioni contattare il Servizio Giovani in v.le Alfonso d&#8217;Este 17, tel. 0532744675 fax 0532744630 e-mail: <a href="http://occhiaperti.net/" target="_blank">occhiaperti.net</a>@<a href="http://comune.fe.it/" target="_blank">comune.fe.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoferrara.com/2010/02/partono-i-laboratori-saperefare-dedicati-ai-giovani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Palazzo dei Diamanti. DA Braque a Kandinsky a Chagall Aimè Maeght e dei suoi artisti.</title>
		<link>http://www.vivoferrara.com/2010/02/palazzo-dei-diamanti-da-braque-a-kandinsky-a-chagall-aime-maeght-e-dei-suoi-artisti/</link>
		<comments>http://www.vivoferrara.com/2010/02/palazzo-dei-diamanti-da-braque-a-kandinsky-a-chagall-aime-maeght-e-dei-suoi-artisti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 13:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VivoFerrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoferrara.com/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[Compagno di strada di Bonnard, Matisse, Léger, Braque, Chagall, Duchamp, Miró, Calder e Giacometti, Aimé Maeght fu un gallerista ed un editore di genio, che lasciò un segno nella storia dell&#8217;arte del secondo Novecento. Nel 1945, fondò a Parigi una delle gallerie più creative e autorevoli del secolo, che fu il punto di riferimento dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Compagno di strada di Bonnard, Matisse, Léger, Braque, Chagall, Duchamp, Miró, Calder e Giacometti, Aimé Maeght fu un gallerista ed un editore di genio, che lasciò un segno nella storia dell&#8217;arte del secondo Novecento. Nel 1945, fondò a Parigi una delle gallerie più creative e autorevoli del secolo, che fu il punto di riferimento dei maestri dell&#8217;arte moderna e al contempo uno spazio espositivo aperto alle ricerche del dopoguerra. Un ventennio dopo inaugurò la Fondazione Marguerite e Aimé Maeght, la prima fondazione francese dedicata all&#8217;arte contemporanea, che divenne un crocevia internazionale del mondo artistico, letterario, musicale e intellettuale.</p>
<p>Ferrara Arte racconta questa storia avvincente con una mostra che ripercorre un ventennio dell&#8217;attività di Aimé Maeght e dei suoi artisti. Un centinaio di opere &#8211; soprattutto dipinti, ma anche sculture, ceramiche, disegni, incisioni, fotografie storiche e volumi illustrati delle Edizioni Maeght &#8211; permettono di ricostruire un capitolo cruciale e affascinante della vita artistica del secondo dopoguerra.</p>
<div>Palazzo dei Diamanti<br />
C.so Ercole I d&#8217;Este, 21</div>
<div>Orario:<br />
Tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso: 9.00-19.00</div>
<div></div>
<div><strong>Ingresso:</strong> euro 10,00; ridotto euro 8,00; scuole euro 4,00</div>
<div>Dal 28 febbraio al 2 giugno 2010</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoferrara.com/2010/02/palazzo-dei-diamanti-da-braque-a-kandinsky-a-chagall-aime-maeght-e-dei-suoi-artisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tracce, mostra personale di Fiorella Vandi a Ferrara</title>
		<link>http://www.vivoferrara.com/2010/02/tracce-mostra-personale-di-fiorella-vandi-a-ferrara/</link>
		<comments>http://www.vivoferrara.com/2010/02/tracce-mostra-personale-di-fiorella-vandi-a-ferrara/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 11:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VivoFerrara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoferrara.com/?p=11</guid>
		<description><![CDATA[La mostra è allestita nel meraviglioso Chiostro cinquecentesco di San Paolo, Piaz.tta Schiatti &#8211; Ferrara, e si protrarrà fino al 17 Giugno 2008. L’allestimento e la presentazione sono a cura della Dott.ssa Francesca Mariotti, direttore artistico della Galleria dell’Uva di Ferrara. Fiorella Vandi è nata a Rimini, dove tuttora vive e lavora ( Studio in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra è allestita nel meraviglioso Chiostro cinquecentesco di San Paolo, Piaz.tta Schiatti &#8211; Ferrara, e si protrarrà fino al 17 Giugno 2008.</p>
<p>L’allestimento e la presentazione sono a cura della Dott.ssa Francesca Mariotti, direttore artistico della Galleria dell’Uva di Ferrara.</p>
<p>Fiorella Vandi è nata a Rimini, dove tuttora vive e lavora ( Studio in Via Magellano 34, tel. 0541 770713). Si è diplomata all’Istituto Magistrale di Rimini frequentando successivamente l’Università di Urbino. L’incontro con il Maestro Smko Tafek le ha reso possibile lo studio del colore e del disegno; ha così intrapreso la coinvolgente strada dell’arte. Dal 1995 ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive in Italia ed all’estero, ottenendo successi di pubblico e di critica.</p>
<p>“Nei meandri della vita, lasciando TRACCE…”<br />
Artista di grande emozione visiva, ha percorso una ricerca stilistica di profonda meditazione. Nel tempo, dagli anni ’90 al 2006, le sue piccole nature morte si sono trasformate in ampi paesaggi aperti su mari e montagne, su fiumi e boschi, in cui colore e movimento erano le componenti essenziali. Un’inquietudine ed una spinta alla ricerca di qualcosa che le fosse congeniale per esprimere la sua anima travagliata da preoccupazioni e sentimenti forti e crescenti. Poi una pausa riflessiva la coglie, dapprima con l’abbandono del colore, e nascono i primi mari, burrascosi e movimentati, ma in bianco e nero, per poi giungere a questa sua ultima produzione fatta di “Tracce”, ferite e solchi, che si rispecchiano in paesaggi-vedute essenziali e panoramici. Tornano i colori in tali opere, ma le figure si perdono in astrazioni materiche, dove è il segno e la corposità del colore a esaltare la sua arte. E così, a me, emiliana abitante del Delta del Po, sembra di ritrovare in esse la stessa bellezza delle valli, magari alle Foci di Busa Dritta, dove dal Faro di Punta Maista, tanto amato da Eugenio Montale, si vede il Grande Fiume finire in mare. Dove le acque salate dell’Adriatico e quelle dolci si incontrano, tra sedimenti e lingue di sabbia, isolette e canneti, formando inestricabili canali. E questi canali, alcuni sonnolenti altri violenti, con le acque cangianti di colore, dai verdi ai grigi ai blu, per le diverse profondità e mescolanze con il terreno, danno vita a suggestivi spettacoli e intrighi di forme e colore. Ebbene, il gesto pittorico che Fiorella Vandi mette nelle tele ha la stessa forza del mare e del fiume, che, l’uno contro l’altro, si contendono strisce di terra, barene bonelli e scanni, ferendo e solcando il paesaggio lacustre. Una lacerante lotta che si mostra in un immenso crogiuolo dove tutte le emozioni si fondono, si compongono e si scompongono all’infinito. Vengono così a crearsi visioni reali e immaginarie, effetti ottici, miraggi, abbagli e suggestioni dove Fiorella Vandi trasfonde il suo vissuto e la sua anima. E, quasi senza rendersene conto, nascono opere come “Tracce di me”, in cui istintivamente ritrova se stessa, le tappe della sua vita, i dolori e le gioie; oppure, “Traccia 17” (da me detto “Il ruggito del leone”), in cui un felino sembra uscito da un vorticoso fiume blu con un balzo in avanti. E anche “L’albero in fiamme” o “Traccia 22”, in cui diramazioni in rosso lasciano solchi, lingue di fuoco, lava che scende “nei meandri della vita”, paesaggio dell’anima e metafora di passione e sofferenza.<br />
Persona solare e serena Fiorella Vandi, romagnola, anzi riminese come Fellini e Tonino Guerra, aperta e cordiale, forse per questo attenta e sensibile all’altrui animo ed alle emozioni interne ed esterne a se stessa, ci mostra la vita, attraverso la materia, lo spazio, il ricordo e l’istinto: una visione panoramica della sua complessità e, nello stesso tempo, della sua essenzialità. Contrasti e confluenze tra terra e mare, tra gioia e sofferenza, tra persona e persona, tra conscio e inconscio, vengono ridotti a graffiti rapidi su impasti di colore, grassi e increspati, percorrendo sentieri, “ghebbi”, e seguendo una di quelle infinite TRACCE che l’artista così magistralmente ci illustra. Tecnicamente parlando, Fiorella si è addentrata nel mondo della matericità, del colore usato “spesso”, tridimensionale, solcando sulle tele “magma tellurico” e “rivoli acquei o di fuoco”, dopo aver sentito la “necessità di una pausa immaginifica”, come dice G. Dorfles, che l’ha tenuta lontana dai pennelli per un anno o più. Fiorella ha così ripreso ad esprimere ed è riuscita ad affermare nuovamente una sua autonomia mentale, la propria individualità, ristabilendo tra sé e gli altri una “distanza” senza la quale rischiava di perdersi, uccidendo la creatività estetica del suo stilema. Ogni artista, in quanto innovatore ed “Inventore” di qualcosa di nuovo, creatore, necessita di riflessione periodica, di pause, intervalli, “vuoti” da cui far scaturire, come nella storia dell’Arte, rinnovate creazioni. Fiorella Vandi, tra necessità e serietà professionale, non trovandosi più nelle tele figurative di un tempo, pur non rinnegandole, ha atteso il momento giusto e la giusta modalità espressiva per ciò che le fermentava in animo. Svolta creativa, maggiormente attenta alle similitudini e le metafore della vita, in nome di una rinnovata e tumultuosa “inventio”, che da sempre ha caratterizzato le sue opere. Fiorella prosegue il suo iter artistico tra movimento e colore, ed ora tra materia e astrazione. A ben guardare tra le opere passate, come “Strappo”, “Vita Passata”, “Ed è subito sera”, “Bosco autunnale” o la fantastica “Onda di ghiaccio”, e quelle attuali il filo conduttore è evidente. Il gesto ha solo preso corpo e si è reso libero. Fiorella ha così ripreso a dipingere ed a “vivere la sua pittura”!! I suoi nuovi segni, impressi su impasti di colore, sembrano andare verso un’astrazione, forse ancora ingannevole, infatti ancora legata ad una visione paesaggistica, semplicemente cosmica. Una visione più consapevole e più allargata di tutte le esperienze e le casualità della vita. Una crescita stilistica e una consapevolezza personale maggiore della nostra carissima artista. Fiorella ha spiccato un volo sull’umanità e ce ne sta donando la sua visione più sincera e immediata. (Francesca Mariotti)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoferrara.com/2010/02/tracce-mostra-personale-di-fiorella-vandi-a-ferrara/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

