18 agosto 2010

L’assessore provinciale all’Istruzione Zanni ha incontrato i rappresentanti sindacali sulla situazione della scuola

L’assessore all’Istruzione della Provincia, Tonino Zanni, ha incontrato i rappresentanti dei sindacati scuola per fare il punto sugli organici e sui tanti problemi con i quali dovranno fare i conti ...

L’assessore all’Istruzione della Provincia, Tonino Zanni, ha incontrato i rappresentanti dei sindacati scuola per fare il punto sugli organici e sui tanti problemi con i quali dovranno fare i conti scuole, studenti, famiglie e gli stessi enti locali.
Numerose sono state le preoccupazioni espresse.
A settembre alcuni dirigenti avranno difficoltà a garantire l’apertura e la chiusura di plessi scolastici e altri ad assicurare il tempo scuola richiesto dalle famiglie.
Se non verranno attribuite le risorse aggiuntive richieste dall’ufficio scolastico territoriale di Ferrara, poi, a rischio è l’intera istruzione degli adulti, sia quella garantita dai Centri Territoriali Permanenti sia quella assicurata finora dai corsi serali. Grave è anche la situazione della scuola materna per la quale, a fronte di consistenti liste di attesa (470 bambini), pare non vi siano speranze di avere risorse aggiuntive. Lo stesso vale per l’insegnamento dello strumento musicale.
I sindacati hanno espresso preoccupazioni anche in ordine all’effettiva possibilità degli istituti professionali di assicurare i percorsi di qualifica triennali.
Da parte loro è venuta la richiesta di un forte coordinamento provinciale dei Comuni, per definire un quadro di riferimento condiviso sull’articolazione della rete dell’offerta, che sconta anche i problemi dei piccoli plessi e delle pluriclassi, e su eventuali interventi surrogatori dell’intervento statale.
Finora le prese di posizione di Provincia, Comuni, parlamentari ferraresi e della stessa Regione, non hanno trovato presso il Ministero dell’Istruzione l’attenzione auspicata.
“Sprechi da recuperare – afferma l’assessore provinciale Zanni – non ve ne sono e il taglio delle risorse, in presenza di un costante incremento del numero degli studenti, rischia davvero di portare al collasso la scuola. In una realtà come quella ferrarese – prosegue – che aveva già raggiunto negli anni scorsi il rapporto alunni-classi e alunni-docenti che il Ministero si prefigge di conseguire a livello nazionale, non vi sono più spazi di manovra e i tagli non assumono più il significato di un economico utilizzo delle risorse, ma di un vero e proprio disinvenstimento sull’educazione”.

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