Riunita in Castello Estense la Consulta provinciale dell’economia e del lavoro
Si è riunita in Castello Estense la Consulta provinciale dell’economia e del lavoro. Un incontro per la condivisione tra tutti i soggetti interessati delle linee di contrasto alla ...

14 luglio 2010 | admin |   | |





Si è riunita in Castello Estense la Consulta provinciale dell’economia e del lavoro. Un incontro per la condivisione tra tutti i soggetti interessati delle linee di contrasto alla crisi economica messe in campo e nella prospettiva di delineare le nuove prospettive di sviluppo territoriale.
È toccato alle titolari delle deleghe delle Attività produttive, Carlotta Gaiani, e delle Politiche del Lavoro, Caterina Ferri, tracciare per la Provincia un bilancio delle attività svolte e fare una sintesi sulla situazione occupazionale.

Carlotta Gaiani
, in particolare, ha ricordato gli accordi sottoscritti già nel dicembre scorso con Carife e Carice per l’anticipazione della Cigs. “Misura che nel primo semestre – ha detto – è stata attivata per 17 imprese con il coinvolgimento di 805 lavoratori e con un importo anticipato dal sistema bancario di circa 1,5 milioni”. L’assessore provinciale alle attività produttive ha ricordato anche i recenti accordi con la Camera di Commercio relativamente al nuovo bando per l’innovazione e la competitività di 500mila euro e le misure di sostegno del sistema confidi con un rifinanziamento del fondo di garanzia, anche grazie al contributo di Cciaa e Comuni. Un ulteriore strumento del quale hanno beneficiato 367 imprese su tutto il territorio provinciale.

Caterina Ferri
ha poi descritto il quadro occupazionale territoriale con qualche cifra, come quella del saldo negativo tra assunti e licenziati nel 2009, meno 1.835, che sale a meno 1.937 unità se si considera il rapporto assunzioni e cessazioni di rapporti di lavoro (in un anno una persona può avere più rapporti di lavoro). Calo dei posti di lavoro a tempo pieno ed indeterminato (diminuiti di 3.249), il che significa che con il parallelo aumento dei rapporti a tempo determinato e la diminuzione della durata media dei contratti, aumentano fragilità e precarietà del lavoro, specie per i più giovani.
Fra le misure messe in campo, il progetto sperimentale per l’impiego di lavoratori in mobilità presso Tribunale e Procura della Repubblica di Ferrara, o il progetto ugualmente sperimentale di tirocinio di giovani in azienda, utilizzando fondi ministeriali e provinciali. Sono poi stati utilizzati i fondi del Fse per finanziare le esigenze formative delle aziende che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, oltre a quelli per i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro. “A fine mese – ha infine annunciato Caterina Ferri – si riunirà una commissione di concertazione per tracciare le linee del bando Adattabilità della formazione professionale, dedicato ai lavoratori occupati, insieme ad associazioni e sindacati”.

Adriana Sabato
della Prefettura di Ferrara ha poi reso conto dell’accordo siglato lo scorso dicembre con cinque banche di Ferrara (Carife, Carice, Unicredit, Monte Paschi e Banca Centro Emilia) e tra Prefettura, Provincia e Camera di Commercio per il sostegno del credito a imprese e famiglie. Accordo che scade a fine 2010 ma sul quale c’è la volontà di proroga oltre la fine dell’anno.

Il dibattito si è svolto con un filo conduttore che ha accompagnato diversi interventi: la Consulta deve spingersi oltre le risposte pur doverose e condivise alla crisi economica in atto e assumere iniziative proiettate al futuro sviluppo economico territoriale.
È quanto ha sostenuto il presidente della Camera di Commercio, Carlo Alberto Roncarati, che pure ha ricordato come l’insieme delle misure messe in campo per tamponare gli effetti della crisi siano serviti a tenere in piedi il sistema produttivo provinciale.

Identico concetto è stato espresso dal segretario provinciale Cgil, Giuliano Guietti, con un linguaggio calcistico: “Non basta il gioco difensivo, e ciò che è stato fatto va bene, serve ora una fase più offensiva”. “Abbiamo delle eccellenze – ha specificato – ma c’è l’abitudine a giocare singolarmente, mentre bisogna lavorare per creare sinergie facendo integrare le competenze”.

“La Consulta provinciale non è un tavolo permanente contro la crisi – ha confermato il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani – ma il suo ruolo è di orientare lo sviluppo territoriale”.
Operativamente il sindaco del Comune capoluogo propone la creazione di gruppi di lavoro che verifichino in tempi intermedi  l’attuazione degli impegni assunti: dalla semplificazione amministrativa alla formazione professionale, ai tecnopòli. “Occorre poi fare i conti con i vincoli del patto di stabilità – ha aggiunto – in rapporto ad investimenti già programmati come la Cispadana, l’Idrovia e i tecnopòli: è quindi necessario mantenere viva l’attenzione di tutti su questi temi”.

Sul rapporto vincoli alla spesa pubblica determinati dalle manovre finanziare del governo ed investimenti ha insistito anche l’assessore provinciale al Bilancio e Lavori pubblici, Davide Nardini, che ha ricordato anche i quasi 700 milioni dei fondi Dup “frutto di un’intensa opera di concertazione territoriale – ha ricordato – che si è determinati a spendere nei prossimi anni sul territorio come volano di sviluppo economico”.

Sul tema, invece, della coesione ha incalzato anche il vicepresidente di Cna, Corradino Merli, per il quale “occorre adottare strategie condivise – ha detto – rispetto alle quali ognuno deve fare la propria parte”.

Gianluca Vitarelli
, presidente Sipro, ha poi delineato le prospettive di azione dell’agenzia territoriale di sviluppo. “Ci stiamo focalizzando sulle strategie di politica industriale per il territorio – ha esordito – e ragioneremo in termini di filiera nei settori energia, agroalimentare, meccanica, chimica e turismo, per attrarre risorse promuovendo non solo aree industriali ma il sistema territoriale nel suo complesso. L’obiettivo annunciato da Vitarelli è di essere braccio operativo degli enti locali, per offrire ai soci gli strumenti tecnici necessari ad attuare interventi efficaci di politica industriale insediativa e per la creazione di reti di imprese.

All’assessore provinciale Carlotta Gaiani le conclusioni dell’incontro, con la costituzione di una sorta di gruppo di lavoro più ristretto, per sviluppare maggiormente l’operatività della Consulta rispetto alle proposte di lavoro.




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